PRODUZIONI

MALOVIENTO

12 set 2016

Scritto, diretto e interpretato da  PEPPE FONZO

Musiche: ENRICO FALBO Electronic set, GIULIO CESTRONE Guitar, effects, DARIO MIRANDA Double bass
Visual: ALESSIA CAPOZZI
Disegno Luci: ANTONIO MESSINA
Aiuto Regia: SILVIA TORINO
Scene e Costumi: MAGNIFICO VISBAAL TEATRO

“Lu Maloviento Che s’aiza quando non è ne scuro e ne luce… e quando soffia e sente solo lu rumore de l’acqua che scorre e de li foglie che sbattono… Lo Maloivento nasce da le viscere de la montagna Dormiente, E’ memoria che torna… Allora la gente si chiude in casa”

Un attore, tre musicisti e una videomaker accompagnano il pubblico in un viaggio in cui racconto di scena, musica elettronica e istallazioni video creano atmosfere sospese tra il popolare e il contemporaneo.Dai luoghi di una città del sud, Benevento, terra ricca di misteri, prendono vita due storie, che legano leggende a miti della letteratura da Poliziano, Lucrezio  e Bulgakof con l’odore dei vicoli, i silenzi dei pomeriggi d’estate, le visioni crepuscolari di personaggi appartenenti alla tradizione orale della città Sannita..

Due storie ispirate a due anime. realmente esistite  Lui “Lu Transumante” un uomo cupo, scontroso, condannato a vagare per sempre lungo le rive di un fiume  lì dove un tempo la sua donna sparì.  Lei, “La Sorgente” donna bellissima e tradita, sfiorita dal tempo, che scoprirà l’abbandono ad un vento che nasce dalla montagna Dormiente che sta in capo alla città, “lu vento” che tutti chiamano lo “Maloviento”.

Uno spettacolo altamente poetico, raccontato attraverso un linguaggio dialettale duro e scarno che appartiene a un passato remoto, quello arcaico dei “papanonni”. Un percorso alchemico altamente evocativo, ricco di citazioni ad elementi fiabeschi mescolati con la realtà cinica e spietata del quotidiano vivere del Sud. Uno spettacolo musicale di teatro elettronico dove il personaggio narrante  prendendo spunto dai vecchi cuntisti,  procede per immagini in sintonia con i suoni, fondendosi con le distorsioni della chitarra elettrica, l’eleganza del contrabbasso e le sonorità del computer. Strade tracciate da nuclei diversi che come un moto circolare e continuo procedono insieme fino alla fine.

HANNO DETTO:

Gli inquieti angeli caduti di Fonzo “Maloviento”, un opera alchemica, una piece intensa, fortemente impegnativa e di denuncia dei dolori della persona e dei luoghi. (…) La scena, composta solo da un baule e una sedia, appariva piena e magnetica per la performance inesauribile di Fonzo.

Carlo Panella, il Quaderno Settimanale

Maloviento, le parole che suonano. Unire il racconto teatrale alla maniera del cantastorie con la musica elettronica è come far incontrare passato remoto e futuro prossimo. E’ quanto è riuscito a fare il Magnifico Visbaal Teatro di Peppe Fonzo che ha dato vita ad uno spettacolo non solo teatrale e un concerto non solo musicale.

Eva Giovannini, Il Tirreno.

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